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Oasi Lago di Salso

Oasi del lago di Salso a Manfredonia in Gargano

Storia

L'oasi lago di salso sorge a circa 9 km a sud di Manfredonia in una zona molto paludosa.

Infatti due secoli fa, nel '800, la piana dove sorge l'oasi, era un' estesa zona paludosa.

Questo era dovuto alla massiccia presenza di acqua proveniente dai torrenti del Subappennino Dauno e del Gargano che a causa
dell'assenza di pendenza generava estesi allagamenti.

Le uniche attività possibili in questa zona erano il pascolo dei bufali e degli equini la pesca, la caccia e la raccolta di vari prodotti naturali, dalle cannucce, alle erbe spontanee per uso alimentare, alle rane, lumache e altri molluschi.

L'attività di bonifica è cominciata a fine 800 per poi proseguire agli inizi del novecento ad opera del consorzio per la bonifica di capitanata.

L'ultima attività di bonifica risale alla metà degli anni sessanta ad opera la Cassa del Mezzogiorno.

Questa bonifica ha modificato completamente la tipologia del territorio, causando la scomparsa di ambienti di grande ricchezza dal punto di vista della biodiversità.

Prima dell’inizio delle opere di bonifica il territorio era percorso dai tratti terminali dei torrenti Candelaro, Cervaro e Carapelle per poi contribuire alla formazione di veri e propri laghi costieri quali il Lago della Contessa, il Pantano Salso, il Lago Verzentino, il Pantano di Siponto che presumibilmente coprivano una estensione di non meno di 30.000 ettari.

 

Descrizione

L'Oasi Lago Salso fa parte del sistema delle zone umide di Capitanata, le più importanti dell'Italia Meridionale ed ha un'estensione di circa 540 ettari.

Al suo interno troviamo specchi d'acqua e canneti.

L'oasi fa parte del comune di Manfredonia e racchiude tre vasche arginate (la Valle Alta, la Valle di Mezzo e la Valle Bassa o Lago Salso vero e proprio) di profondità variabile da 50 a 170 cm.

Fa parte del Parco Nazionale del Gargano dal 1999 ed è anche parte di un'area più vasta (Sito di Importanza Comunitaria - SIC e Zona di Protezione Speciale - ZPS) molto importante dal punto di vista naturalistico ai sensi della legislazione europea.

L'oasi è tuttora protagonista di interventi di natura straordinaria e anche ordinaria, finalizzati alla conservazione delle specie animali presenti.

Il Lago Salso si caratterizza per le sue acque dolci, che hanno profondità che arrivano fino al metro e mezzo.
Grazie alla convenzione con il "Centro Studi Naturalistici onlus", affiliato alla Federazione Nazionale Pro Natura, vengono svolte sia attività didattiche che di ricerca sulla fauna e sulla flora dell'Oasi.

Bisogna considerare inoltre che al suo interno è presente anche una parte adibita ad agricoltura biologica.

 

Fauna

All'interno dell' Oasi di Salso, vi è un Centro gestito della Lipu che si occupa invece nello specifico della reintroduzione del Gobbo rugginoso.

Inoltre la zona è popolata da una varietà di specie di uccelli tra cui anatre,alzavole, fischioni, germani reali, marzaiole, rare morette tabaccate e moriglioni, e di altre specie di volatili, tra cui va segnalata la presenza di falchi di palude, folaghe, gallinelle d'acqua, martin pescatori, pendolini, svassi, gru e Cavalieri d'Italia.

Sono presenti anche varie specie di aironi (rossi e cinerini e occasionalmente anche aironi bianchi).

Inoltre è stata creata una colonia protetta di gobbi rugginosi, uccelli a rischio d'estinzione, presenti solo qui e in Veneto.

Nel periodo autunnale e invernale è possibile osservare gli storni, il falco pellegrino e il falco di palude.

Tra gli animali più interessanti da citare le oche (di passaggio), il falco pescatore, la spatola, il mignattaio, il basettino, l'aquila anatraia, l'albanella reale, la cicogna bianca, la cicogna nera, il fenicottero rosa e la gru.

Le acque limacciose offrono rifugio a pesci di acqua dolce come cavedano, carpa, pesce gatto e tinca.

La presenza di rettili è costituita da esemplari di biacco, cervone, saettone a cui si aggiungono esemplari di testuggine palustre, biscia dal collare e biscia tassellata.

Oltre agli uccelli l'oasi di salso è caratterizzata dalla presenza di mammiferi quali la donnola, la faina, il tasso, il riccio comune, il toporagno d'acqua, la volpe e una volta anche la lontra.

 

Flora

La flora dell' Oasi Lago di Salso è costituita in prevalenza da canneti (Phragmites australis) e tifa (Typha angustifolia).

Nel periodo primaverile ed estivo fioriscono l'iris d'acqua (Iris pseudacorus) e la salcerella (Lythrum salicaria).

Lungo gli argini crescono tipiche piante di acqua dolce: idrofite come il ranuncolo d'acqua (Ranunculus trichophyllus), l'utricularia (Utricularia australis) e piante da terreni paludosi come la suaeda (Suaeda fruticosa).

 

Come raggiungerla

L'oasi è raggiungibile dalla SP 141 delle Saline, al km 7,200.

 

Attività disponibili

Visite guidate.

Possibilità di sosta e pic-nic grazie alle arre predisposte

Attività di educazione ambientale per le scuole,.

L'oasi si può visitare grazie a barche elettriche per esplorare l'intera valle o torrette situate lungo un percorso di cinque chilometri.

 

Contatti

Telefono +(39) 0884.571.009
Sito ufficiale www.oasilagosalso.it

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