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Escursione naturalistica torrente Romandato

Distanza Percorsa: 21.5 km
Salita: 750 m
Discesa: 850 m
Tempo di Percorrenza: 6,00 h
Velocità media: 3.8 km/h
Difficoltà: media-bassa
Luoghi Visitati: Coppa del Monaco, Titolo del Giovanicchio, Coppa d'Antonio,Coppa Santella, Maratea, Bosco di Ischitella
Luoghi di interesse: Piscina d' Antonio,Cutino Maratea, Masseria Maratea, Romondato, Acqua del Confine, Casolare Masella,Necropoli di Monte Civita
Zona di Partenza:Coppa del Monaco
Altezza di partenza: 805
Altezza Massima: 805

torrente-romondato-gargano

Lungo i tanti percorsi naturalistici all'interno del territorio di Ischitella e Vico del Gargano, ci si può imbattere nel torrente romandato che a primo impatto non ha nulla di diverso da un semplice torrente ma scoprendolo piu da vicino di scopre che in effetti è si un semplice torrente ma scavato tra pareti rocciose alte anche dieci metri e con tante piccole sorgenti.
I percorsi naturalistici che conducono al romandato sono svariati, quello che descriveremo all'interno di questo articolo abbraccia varie zone del bellissimo terrorio garganico.

In particolare il percorso parte dalla Foresta Umbra e in particolare da Coppa del Monaco.
All'inizio il paesaggio è quello tipico della Foresta Umbra.
Durante il percorso ci si imbatte in molte piscine(cutini) e casolari abbandonati, come per esempio il cutino di Coppa d'Antonio, una piscina molto simile a tutte le altre incontrati durane gli altri trekking, quindi con forma circolare.

Forse una particolarità è il balconcino in ferro che sporge sulla piscina.
Attraversando la foresta piu selvaggia ci si arriva in una zona piu aperta con scorci mozzafiuato.

paesaggio-monte-civitaPiante verdi con animali al pascolo, dietro a ruderi abbandonati fanno da padrone a questa zona che oltre a diffondere un' atmosfera di pace surreale nasconde anche dei reperti storico archeologici della preistoria fino all'alto Medioevo.
Infatti passeggiando tra i suoi sentieri si può notare una vera è propria necropoli a cielo aperto con tombe definite a «bisaccia», del tipo rinvenute a Monte Saraceno, a Monte Tabor e in altre località del Gargano.
La necropoli risalirebbe a un periodo compreso tra il V e il IV secolo a.C.
In queste tombe, che hanno una lunghezza massima che va dai 100 ai 140 cm circa, il defunto poteva essere collocato solo in una posizione «fetale», cioè rannicchiato poggiante sui talloni.
Alcune i queste tombe sono state riempite di massi forse per evtiare che diventino un pericolo altre invece permettono di vedere al lorto interno.

necropoli-monte-civitaOvviamente è alquanto improbabile ritrovare reperti anche perche sono state prima oggetto di studi da parte di personale qualificato e poi forse oggetto di furti da parte dei cosidetti "tombaioli".
Comunque in alcune di esse è state ritrovato materiale osteologico ed in altre corredo ossia collane, ambre e ceramiche.
Se ne vedono molte decine alcune piu piccole altre piu grandi, la maggior parte di forma quasi rettangolare ed alcune di forma circolare.
Sicuramente erano utilizzate dai villaggi nelle vicinanze.

vista-panoramica-bosco-ischitella

Lasciando questa zona e attraversando il bosco di ischitella si arriva sulla sommita della vetta da dove è possibie scorgere un panorama mozzafiato , e di di godere di una vista a 360 gradi.
Raggiunta la parte più alta il percorso prosegue attraverso una discesa che ci porterà nel letto del torrente romandato.
Una discesa molto ripida e a tratti pericolosa a causa delle numerose pietre .

La nostra escursione volge al termine e la nostra destinazione è il torrente romandato situato tra il terriorio di ischitella e vico del gargano.
La caratteristica principale del romandato, prima un vecchio fiume, è di aver creato dei veri e propri canyon con la forza erosiva delle sue acque.
Le pareti rocciose sono ricche di nodi di selce, che grazie alla sua durezza, la rendevano utile per la creazione di arnesi da lavoro e non solo.
Nel torrente confluiscono parecchi affluenti quindi nel periodo di piena il flusso d 'acqua diventa molto impetuoso.

Lo si nota dal materiale presente nel letto del torrente, per lo piu sassi e massi di una certa grandezza, oltre a detriti vari.
La bellezza di questo torrente deriva anche dalla presenza di sorgenti di acqua, una di queste è l' acqua del confine.
Una piccola sorgente che nel corso dei decenni ha eroso la roccia e ha creato dei piccoli percorsi dove l'acqua scorre. 

acqua-del-confine-romandato


Romandato e acqua del confine
Romandato e acqua del confine
Romandato e acqua del confine
Romandato e acqua del confine
Romandato e acqua del confine
Romandato e acqua del confine
Romandato e acqua del confine
Romandato e acqua del confine
Romandato e acqua del confine
Romandato e acqua del confine
Romandato e acqua del confine
Romandato e acqua del confine
Romandato e acqua del confine
Romandato e acqua del confine
Romandato e acqua del confine
Romandato e acqua del confine
Romandato e acqua del confine
Romandato e acqua del confine
Romandato e acqua del confine
Romandato e acqua del confine
Romandato e acqua del confine
Romandato e acqua del confine
Romandato e acqua del confine
Romandato e acqua del confine
Romandato e acqua del confine
Romandato e acqua del confine
Romandato e acqua del confine
Romandato e acqua del confine
Romandato e acqua del confine
Romandato e acqua del confine
Romandato e acqua del confine
Romandato e acqua del confine
Romandato e acqua del confine
Romandato e acqua del confine
Romandato e acqua del confine
Romandato e acqua del confine
Romandato e acqua del confine
Romandato e acqua del confine
Romandato e acqua del confine
Romandato e acqua del confine
Romandato e acqua del confine
Romandato e acqua del confine

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