Seguici su icona facebook

Da bivio Bosco Reseghetta a Località Sfinalicchio

Zona di Partenza: Bosco Reseghetta (S.S. 89 per Peschici Km. 92.4)
Arrivo: Località Sfinalicchio (S.P. 52 Litoranea Vieste- Peschici Km. 10.2)
Distanza Percorsa: 5.7 km
Tempo di Percorrenza: 3,10 h
Velocità media: 1.84 km/h
Difficoltà: bassa
 
Descrizione del percorso:
 
Questo itinerario si svolge tra la linea di confine tra Vieste e Peschici. Il percorso si snoda all'interno della tipica macchia mediterranea ed è caratterizzato dalla presenza di testimonianze archeologiche risalenti all'epoca preistorica e proistorica.
 
L'itinerario inizia prendendo il viottolo a destra dalla Reseghetta, il quale vi farà subito immergere in un bosco misto di Pino d'Aleppo e Cerro.
Guardando in alto sulla sinistra, potrete ammirare la piccola stazione militare di forma circolare e subito dopo scorgerete un bel panorama adornato di alte colline coltivate ad ulivi che si confondono con il mare.
 
Arrivati al bivio, situato accanto ad una casa, proseguite dritto cosi come è indicato da una freccia. Da qui il paesaggio cambia d'aspetto: gli spazi sono più aperti, con la presenza di verdi prati, arbusti, ulivi secolari, asfodeli e scille marittime.
 
Proseguendo lungo il crinale della collina, come indicato dal cartello, si supera più avanti un altro bivio. Poco dopo si arriva nella zona dei Ripari Sottoroccia risalenti alla fine del Paleolitico superiore (tra 12.000 e 11.000 anni fa) a 4 km circa dalla partenza.
 
A sinistra dei Ripari vi è un cartello di segnalazione. I Ripari si trovano a circa 100m dalla stradina, in un ambiente altamente suggestivo e selvaggio.
 
I Ripari sono due: il primo Riparo (A) è una grotta a forma di corridoio, profonda una decina di metri circa; l'altro è un riparo sotto roccia, recante delle incisioni particolari.
 
Sulle pareti annerite dalla fuliggine si notano ancora figure lineari, formate da segni verticali e paralleli ed una formata da più segni. Analizzando le figure lineari si possono scorgere anche dei segnetti paralleli a coppie intervallate, un "segno a V" rovesciato con due linee parallele a uno dei due lati esterni, un'altra serie di linee verticali e un motivo parallelo un pò nascosto dal fumo.
 
Proseguendo il cammino, a meno di 500 m sulla destra, si nota un cancello che dà accesso ad una vecchia cava sfruttata per l'estrazione di blocchetti di pietra calcarea tenera (il Tufo), e subito a destra della cava, sul declivio che guarda a fondovalle, è ubicato il Riparo (C). Questo Riparo costituisce, senza dubbio, la migliore e più articolata espressione di arte parietale, graffita e incisa, attualmente conosciuta in Puglia.
 
La cavità di media dimensione, si apre su un profondo dirupo. Le incisioni, cronologicamente riferibili a momenti distinti, a partire dal tardo Paleolitico, occupano più della metà della parete di fondo, distribuite lungo un fronte di 3,70 m (isolate o in gruppo, esse comprendono motivi di tipo schematico, di contenuto più o meno indecifrabile, geometrico lineare ad andamento verticale, parallelo o convergente a "V" a "Y" ed a "X" : il primo complesso di segni posto sulla sinistra include incisioni di forma subtriangolare col vertice rivolto in basso, attraversate longitudinalmente da un segmento verticale; ciascuna di queste incisioni è affiancata da fusiformi lunghi e stretti, nei quali si potrebbe riconoscere il motivo, universalmente riconosciuto nel Neolitico, per indicare il sesso femminile.
 
Segue una complessa figura isolata con un corpo trapezoidale attraversato da solcature longitudinali. A poca distanza si incontrano quattro figure "a fungo" e, di seguito, circa una ventina di figure nastriformi disposte su due ordini sovrapposti. Segue un collettivo di figure fusiforme profondamente incise. Nelle vicinanze domina una grande figura probabilmente interpretabile come idolo, il cui profilo richiama i contorni di una stele antropomorfa.
 
Nel territorio di Vieste ci sono altri due ripari situtati sulla costa nord, in sequenza collocati a qualche centinaia di metri, denominati Riparo Ruggieri e Riparo Macchione.
 
Proseguendo la strada verso il mare e quindi verso la fine del percorso, dopo circa 500 m, ci si imbatte in un altro cartello con la freccia rivolta verso un altro sito archeologico: infatti ad una decina di metri dal sentiero, sulla sinistra del senso di marcia, proprio sulla cresta dell'altura, è ubicato un nucleo di quattro Tombe Daune (poco accessibili) incavate nella roccia. Sono sepolture del VI- VII sec a.C. appartenenti alle popolazioni che vivevano nella Capitanata (il territorio della provincia di Foggia) e che erano chiamati Dauni
 
Ripreso il cammino si giunge ad un altro punto panoramico da dove lo sguardo spazia sul mare e risalta la costruzione della Torre di Sfinale, facente parte del sistema di torri, d'avvistamento e difesa, dislocate lungo tutta la costa durante il Viceregno di Napoli, a seguito delle continue scorriere turchesche avutesi dal XV sec sino al trattato di Tripoli: nel territorio di Vieste furono erette otto torri, posizionate in modo tale che ciascuna di esse potesse vedere l'altra; la loro costruzione iniziò per ordine del Viceré Don Parafan de Ribera nel 1569.
 
Percorrendo ulteriori 500 m c'è il cartellino con l'indicazione dell'ultimo Riparo Sottoroccia del sentiero (purtroppo anche questo poco accessibile): esso è ubicato a destra e situato su una parete rocciosa con forte pendenza; la parete del Riparo ha una patina di color giallo- rossiccio e reca alla base un'incisione geometrica di non facile interpretazione.
 
Proprio alla fine dell'itinerario che termina sulla provinciale n.52 al km 10,2 (litoranea Vieste- Peschici) si trova un altro insediamento preistorico, che citiamo anche se di difficile accesso ed individuazione, denominato Grotta dell'Istrice perchè in una prima esplorazione fu rinvenuto il teschio di questo mammifero, ormai estinto sul Gargano
 
La Grotta è articolata su più ambienti: due camere collegate da un breve passaggio e un lungo corridoio, sulla cui parete di fondo sono a fatica distinguibili rare incisioni.
 
 
 
Fonte: "Guida al Trekking sul Gargano" - APT Foggia
icona foto gallery Archivio Fotografico >>
icona icona
InGargano ©2020 - Via Milano 5, 71019 Vieste - Email: info@ingargano.com - Tel: 0884 702438 Mobile: 338 9815523 | P.iva: 03480430713 | Cookie Policy logo Wainet Web Agency - Sviluppo Siti Portali Web e App
Sviluppato da logo Wainet Web Agency - Sviluppo Siti Portali Web e App