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Chiese e Basiliche di Rodi Garganico

Nella cultura pugliese le tradizioni religiose sono molto diffuse. I culti, le cerimonie, e le manifestazioni religiose si susseguono e si concentrano nei mesi più caldi dell’anno. L’importanza del culto e della religiosità che si respira nei tantissimi paesi garganici, accrescono l’importanza delle chiese e dei luoghi di culto.
L’importanza della religiosità nella cultura pugliese è un aspetto secolari che nei decenni è rimasto immutato ed è giunto sino a noi. Difatti gran parte delle Chiese presenti sul territorio di Rodi Garganico sono antichissime, e spesso nascondono storie complesse e poco chiare agli storici odierni.

Le Chiese a Rodi Garganico sono innumerevoli, alcune tra le più importanti sono indicate di seguito.

Il Santuario della Madonna della libera

Il Santuario della Madonna della Libera è una chiesa a Rodi Garganico tra le più importanti, custodisce il Quadro della Madonna della libera e da questo il nome del Santuario. Originariamente il Santuario e a collocato lontano dalle mure del paese e solo successivamente connessa al tessuto urbano, dovuto soprattutto allo sviluppo del territorio. Lo stile dell’intera struttura è in barocco pugliese e e risale ai primi decenni del settecento.

La chiesa venne più volte ristrutturata, ed ampliata, per ospitare un numero sempre maggiore di fedeli devoti alla Madonna della libera ed al quadro che la chiesa custodisce. L’icona è risalente al 1400/1450 e ritrae la Madonna seduta, con in grembo con il bambin Gesù impegnato nel gioco con una colomba. Dettaglio inconfondibile è la croce sulla mano della Vergine, che identifica e conferma il suo ruolo nella storia, e nella logica del dipinto.

Questa chiesa a Rodi conserva numerosi altre dipinti ma nessuno di essi sembra essere firmato dai rispettivi autori, rimangono anonimi ma attribuibili alla scuola napoletana ed alla scuola gotica veneziana.

Il quadro della Madonna della libera è circondato da una particolare storia, colma di mistero e credenze. Si narra che anticamente il quadro si trovasse a Costantinopoli e durante l’invasione di Maometto del 1453, i veneziani spaventati dal nemico cercano disperatamente di caricare sulle loro galee quante può opere e tesori potevano. Durante il viaggio di ritorno a Venezia una delle galee si fermò inspiegabilmente nei pressi di Rodi Garganico nonostante le condizioni climatiche fossero favorevoli, interrompendo in questo modo il rientro a Venezia.

Il capitano incredulo dell’accaduto scese dalla nave alla ricerca di una spiegazione che giustificasse l’inspiegabile evento. Purtroppo il capitano non riuscì a trovare una motivazione valida neanche presso gli abitanti di Rodi, che increduli non ebbero parole per spiegare l’accaduto. Al rientro sulla galea i lacrimano notò un quadro posato su un macigno, ma convinto si trattasse di un tentativo di furto non diede peso all’avvenimento cercando inutilmente di continuare il cammino verso Venezia. Il mattino seguente il capitano discese a terra per capire il da farsi ma vide il macigno e con esso il quadro del giorno precedente.

A  questo punto capì subito che s trattava di prodigio, regalò il quadro alla popolazione di Rodi e solo a questo punto riuscì a salpare con la propria galea continuando il viaggio verso Venezia.

La Chiesa del Santissimo Crocifisso

La Chiesa del Crocifisso fu una tra le prime chiese cittadine. Fu sensibilmente danneggiata dal terremoto del 1679 ed in seguito ristrutturata nel 1695. Il santuario custodisce l’opera in legno che ogni venerdì santo viene condotto in processione. Probabilmente è un’opera che risale al 1600 ed è riconducibile ad una scuola d’arte napoletana, molto influenti nei secoli dell’opera d’arte.

La Chiesa di San Nicola

Questa chiesa custodisce un’ulteriore stata legna risalente al 1681 di un compatrono della città di Rodi Garganico, San Cristoforo santo venerato da tuta la popolazione locale. Vicino alla chiesa sorge un campanile alto circa 20 metri, costruito in fase diverse nel corso dei secoli. Difatti furono innumerevoli gli utilizzi riservati alla torre, nel 1600 faceva parte di un complesso sistema difensivo del litorale gargarnico.

La Chiesa di Santa Barbara

Continuiamo il nostro viaggio nelle chiese di Rodi Garganico analizzando la chiesa di Santa Barbara, una tra le più antiche chiese di Rodi Garganico. Sorge fuori dalle mura della città e l’antica origine della chiesa è testimoniata da uno scritto del 1091, anno in cui divenne dipendenza dell’abbazia di Benevento. In seguito venne affidata ai cavalieri di Malta e ristrutturata solo nel 1645 ed arricchita con un quadro che ritrae la Santa, la stessa alla quale la chiesa è stata dedicata.
L’ultimo restauro risale al 2009 in cui si è cercatori recuperare una parte delle facciata crollata improvvisamente. Ad oggi la chiesa è in uno stato di conservazione critico, aggravato dalle costruzioni ‘selvagge’ degli ultimi tempi.

La Chiesa di San Pietro

Secondo le peculiarità della struttura, probabilmente quest’ultima faceva parte di un convento edificato introno al 1216 ed il 1221, nell’occasione in cui San Francesco d’Assisi si recò in viaggio presso la grotta di San Michele nel paese di Monte Sant’Angelo.
La Chiesa di San Pietro sorge in una piazzetta del paese e le evidenti strutture architettoniche aggiunte nei secoli, testimoniano un continuo lavoro nel tempo di ampliamento e modifica della stessa architettura del complesso.

La Chiesa del Santo Spirito

La Chiesa del Santo Spirito fa parte del primo convento cappuccino presente nel Gargano. Il complesso fu edificato nel 1538 seguendo la classica struttura dei monasteri, colmo di elementi d’arte barocca ed arricchito da un dipinto attribuito a Mazzaroppi risalente al 1550/1620.
Nella chiesa troviamo tre cappelle laterali valorizzate da innumerevoli bassorilievi con le figure dei Santi, infine è evidente l’importanza dell’intera volta della chiesa, interamente affrescata con dipinti che raffigurano lo Spirito Santo.

Una particolarità della Chiesa del Santo Spirito sono le catacombe presenti nei sotterrati, che ospitano numerose tombe di laici e cattolici.

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